DARIA DOLFINI - CANDIDATA ALLE EUROPEE 2004
Un’Europa giovane, solidale, pacifista.
L’Europa che vogliamo.


Un’Europa giovane.

La mia candidatura vuole essere un primo passo verso un naturale ricambio generazionale all’interno delle istituzioni europee, per una maggiore partecipazione dei giovani alla vita sociale e politica dell’Unione.
Il raggiungimento di questo obbiettivo passa per un impegno forte e diretto delle giovani generazioni nelle scelte dell’Unione relative al loro futuro, un rinnovamento concreto.
Per questo motivo proponiamo l’istituzione di un Forum Europeo composto dai rappresentanti di tutte le consulte studentesche nazionali e di tutte le associazioni giovanili presenti nei paesi dell’Unione. Tale Forum dovrà essere un punto di riferimento per tutte le tematiche giovanili, fornendo pareri obbligatori ma non vincolanti sul modello del già esistente Forum Europeo delle Regioni.
Per noi giovani è fondamentale che l’Unione offra la possibilità di accedere all’infinito patrimonio culturale che l’Europa custodisce: proponiamo che ogni giovane europeo possa accedere, in ogni paese membro, a tutti i beni culturali presenti sul territorio, con particolari agevolazioni, attuabili attraverso la creazione di una “Carta europea della Cultura”, che comprenda, per esempio, sconti per l’accesso a musei, teatri, concerti, ecc.
L’avvicinamento dei giovani all’Europa passa per l’investimento dell’Europa sui giovani: proponiamo la revisione del patto di stabilità con l’inserimento di un criterio che valuti la spesa dei singoli paesi in ambito di ricerca e innovazione.

 

Un’Europa solidale

In una Europa moderna e più inclusiva i giovani devono essere realmente tutelati in ambito lavorativo attraverso una revisione del sistema di sicurezza sociale; per ottenere questo è fondamentale la creazione di regole comuni a tutti i paesi membri che impediscano il degenerare della flessibilità in precarietà.
I punti cardine della nuova politica economica e sociale dell’Unione Europea finalmente rivolta ai giovani - ma non solo - devono essere: formazione e riqualificazione, attraverso l’istituzione di programmi europei appositamente volti a reinserire i lavoratori nel mondo del lavoro e contemporaneamente a riqualificare un nuovo futuro lavorativo per tutti i tipi di lavoratori; tutela e protezione dei disoccupati e degli inoccupati attraverso programmi di sostegno al reddito, comuni a tutti i paesi membri.
Un Europa solidale deve garantire diritti a tutti i suoi abitanti: proponiamo che l’UE emani una Direttiva che uniformi i criteri per la concessione della Residenza agli extracomunitari; questo sarà il primo passo per una loro futura partecipazione attiva alla vita politica, legando il voto alla Cittadinanza e questa alla Residenza.

 

Un’Europa di pace

Noi vogliamo un’Unione non solo economica ma anche politica; un’Europa che sappia davvero garantire quegli ideali di pace e democrazia che contraddistinguono la storia dei paesi membri.
In questo modo l’Unione potrà essere protagonista nelle relazioni con i paesi extraeuropei e saprà operare per il mantenimento della pace e per farsi mediatrice tra le parti in conflitto.
Proponiamo quindi che l’UE esprima un solo rappresentante all’interno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Proponiamo inoltre l’inserimento all’interno del Trattato Costituzionale dell’Unione Europea dell’articolo 11 della Costituzione Italiana: “l’Italia ripudia la guerra”, che deve diventare “l’Europa ripudia la guerra”.


Aggiornamento a cura del comitato elettorale Daria Dolfini- via Costituente 39/a - Parma- Tel: 0521-234139 - info@dariadolfini.it